Indie For Bunnies Review

This is a record review we recently received (wow, alliteration) from an Italian music blog called Indie For Bunnies. It’s in Italian, so if you’d like to read it in English, go translate it. When you go translate it, it’s going to be much more fun to read. The internet’s translations are terrible. Enjoy!

Comincio ad essere un po’ stanco. Niente è più una sorpresa, niente mi fa ridere davvero, niente mi azzera totalmente e, ultimamente, cosa ben più grave, non c’è troppa musica nuova che mi faccia escludere tutto il resto del mondo dalla mia vista e rimanere con la bocca aperta senza parole. Stavolta il pacco che arriva, almeno quello è si davvero originale: giallo fluorescente con dentro decine di omini che sorridono, disegnati e tagliati a mano. Tutti rossi. Tutti rossi coi sorrisi neri.

La musica dei Camera-Head Shark è davvero bella eppure io sono piuttosto annnientato. La musica dei Camera-Head Shark prende spunto dagli Smiths, poi vira sul folk e addirittura c’è qualche accenno di pop-punk scazzato e senza troppe rigide regole metriche. Un po’ quello che fa Graham Coxon e che in certi episodi hanno proposto anche i Supergrass. Ma porca miseria quanto sono felici i Camera-Head Shark Per loro va tutto bene, per loro il mondo è blu per davvero e non c’è una canzone, dico una, in tutto il disco che non sia allegra e spensierata. Blues ricoperto di melodia al miele e pop inglese (anche se loro sono americani) di ottima fattura, anche se mai originale. “Punched” rimane il miglior esempio di indie pop song da tenere a mente nel corso della settimana e la mia stanchezza comincia a essere il sintomo di una piccola saturazione dei timpani. Forse per un mese mi butto sulla fotografia.

here’s the blog’s own version: http://www.indieforbunnies.com/2008/06/06/camera-head-shark-oh-you/

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